"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

LA PASSIONE PER IL KAYAK DA MARE, LA NATURA E GLI AMICI...



"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



lunedì 27 marzo 2017

UN GIORNO SUL CUSIO (LAGO D'ORTA)



Cari Amici del Kayak da Mare, 

anche quest’anno come nel 2015, sarò assente “giustificato” ma non voglio perdere l’occasione per invitarvi al raduno del 9 Aprile, raduno che nel tempo si è consolidato come tradizione primaverile.

Il programma prevede il solito giro del lago con sosta ad Omegna nei pressi della Canottieri e successivamente un lungo costa sul versante Est sfiorando l’Isola di San Giulio meglio nota come “l’isola del silenzio”. 

Per il meteo è prematuro fare previsioni, per cui sarà quel che sarà e in funzione delle condizioni potrebbero essere apportate modifiche al percorso. 

Punto di ritrovo e base di partenza sono sempre al Lido di Gozzano e l’ora dell’incontro è fissato tra le 9 e le 9,30 di Domenica 9. Per arrivare a Gozzano, si suggerisce di consultare la carta stradale o lasciarsi condurre dal navigatore trovando così la strada più conveniente per raggiungere la località. In prossimità della cittadina, seguire le indicazioni per lago d’Orta. Appena superato l’abitato la strada tende a scendere in tratto rettilineo, al termine del quale la provinciale tende a dx, ma è qui che, facendo la dovuta attenzione, dovete tenere la sx (la segnaletica a terra è scadente) su una strada stretta in ripida discesa che in poche centinaia di metri porta alla piazzetta con obelisco e fontanella proprio a due passi dal lago. Una volta scaricato i kayak, un ampio parcheggio è a disposizione. 

Si costeggerà la costa ovest soleggiata lasciando sulla sx le località costiere quali Lagna, Pella, Ranco, Oira sino a raggiungere Omegna per la sosta pranzo dopo circa tre ore di pagaiata ad andatura tranquilla per un totale di circa 15 km. Il ritorno sarà lungo la costa est passando da Borca, l’insenatura di Pettenasco, Orta e l’isola di Orta San Giulio come già accennato più sopra. Il percorso totale si aggira sui 30 km. La stanchezza potrebbe essere inevitabile, ma la bellezza dei luoghi l’attenueranno non poco.

Se il tempo sarà favorevole, una birra premiante e con poca schiuma (?) concluderà la giornata. L’abbigliamento deve essere consono alla stagione e alla temperatura dell’acqua, in ogni caso è bene che ognuno abbia un cambio, un paio d’occhiali da sole e per scaramanzia un copricapo per la pioggia. Si suggerisce anche una bevanda calda unitamente alla colazione al sacco, visto che non ci sarà modo di un caffè ma normalmente non dovrebbero mancare bevande tonificanti e digestive! Per la sicurezza, è fatto obbligo il giubbotto salvagente indossato, il paraspruzzi, così come il kayak, di lunghezza superiore ai mt. 4,70, deve essere dotato di cime di sicurezza e di gavoni stagni anti affondamento. 

Chi intende partecipare è richiesto di darne conferma entro Mercoledì 5 Aprile a mezzo e-mail o al 338-1374722. Sperando in una cortese e ampia partecipazione, vi giunga il mio più cordiale saluto e che il tempo sia favorevole!

Luciano Belloni

p.s. – sarò a salutarvi? Vedremo nelle prossime settimane.
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lunedì 20 marzo 2017

CICLADI KAYAK TOUR 2016


Giovedì 6 Aprile alle ore 21:00, Tatiana Cappucci e Mauro Ferro presenteranno il loro viaggio "Cicladi Kayak tour 2016"  presso OPIFICIO ZAPPA in Via IV Novembre, 2 a Erba (CO). 
Questo il blog del viaggio: www.cicladikayaktour2016.blogspot.it
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lunedì 6 marzo 2017

I SISTEMI DI SICUREZZA PER RICHIEDERE SOCCORSO DURANTE LA NAVIGAZIONE IN KAYAK (parte 2)



SISTEMI VISIVI

FUOCHI DI SEGNALAZIONE

Un altro sistema di sicurezza che può essere utile portare a bordo di un kayak è il kit dei fuochi di segnalazione che sono un ottimo sistema per farci avvistare dai soccorsi. In genere il kit contiene fuochi a mano, razzi a paracadute e boette fumogene. 

Le boette fumogene producono un fumo di colore arancione e devono essere utilizzate di giorno quando si vuole segnalare la nostra posizione ai soccorsi che ci stanno cercando. E’ molto utile in particolare per le ricerche dall’alto (aereo, elicottero). La boetta fumogena è galleggiante. 

I fuochi a mano invece si usano al posto delle boette per segnalare la nostra posizione di notte quando avvistiamo i soccorritori (barca od elicottero). La luce è rossa e dura circa un minuto ed ha una portata di 6 miglia. Sono comunque utili anche di giorno in quanto la luce è ben visibile e bruciando producono una discreta quantità di fumo. 

I razzi a paracadute invece devono essere lanciati per farci localizzare quando i soccorsi sono molto distanti dalla nostra posizione, tanto da non poter avvistare un fuoco a mano o una boetta fumogena. Il razzo a paracadute si alza sulla linea dell’orizzonte anche fino a 300 metri e poi, grazie al paracadute, rimanendo in aria per alcuni minuti, sarà molto più semplice scorgerlo anche da parte di un osservatore distratto che non controlla attentamente la linea dell’orizzonte in mare. Proietta un segnale luminoso di colore rosso. 

Il kit va conservato in un contenitore resistente all’acqua e collocato nel kayak a portata di mano. Anche se ci sono le istruzioni di utilizzo sulla confezione, bisognerebbe imparare ad usare i fuochi di segnalazione prima del loro reale utilizzo. Il kit ha una scadenza di utilizzo.




LUCE STROBO

Esistono in commercio diversi modelli di luci di emergenza portatili a batteria lampeggianti o stroboscopiche che possono essere utili ai soccorritori per individuarci durante la notte. Essendo di dimensioni ridotte possono essere applicate al salvagente. Hanno tenuta stagna.



SPECCHIETTO ELIOGRAFICO

Un vecchio sistema ancora valido è quello di utilizzare uno specchietto eliografico che utilizzando la luce del sole trasmette un segnale luminoso che può essere utile per farsi localizzare.




SISTEMI SONORI

Per richiamare l’attenzione di un compagno di escursione, in una normale situazione ma anche segnalare un’urgenza o un’emergenza o perché magari pagaiando nella nebbia non vediamo più i compagni, possiamo usare un fischietto oppure un corno da nebbia che vanno legati al giubbotto salvagente o posti in una tasca. 





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