"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

LA PASSIONE PER IL KAYAK DA MARE, LA NATURA E GLI AMICI...



"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



lunedì 24 giugno 2013

IL TREKKING NAUTICO IN KAYAK


Il trekking nautico in kayak è un modo ecologico, salutare ed emozionante per godersi l’ambiente acquatico (mare, lago e ma anche fiume). Unisce l’attività di andare in kayak con il bivacco. Si tratta in altri termini di navigare di giorno e dormire in tenda la notte, in completa autonomia. Il trekking nautico non si deve necessariamente fare in posto esotico ma anche vicino a casa si possono scoprire o riscoprire nuovi luoghi guardandoli da una prospettiva diversa. 




Sarà essenziale portare con sé tutto l’occorrente, ponderando bene quello che si andrà a stivare nei gavoni; l’esperienza, poi, ci aiuterà a prendere solo lo stretto necessario e ridurre i pesi. Cerchiamo sempre di avere un’adeguata riserva d’acqua; durante il trekking nautico in autonomia poniamo al primo posto delle nostre preoccupazioni “come” reperire l’acqua. Se prevediamo di pagaiare per diverse ore, cerchiamo di mangiare con regolarità per anticipare ed evitare eventuali crisi ipoglicemiche: un’ottima soluzione è portare con sé delle barrette energetiche o della frutta secca. Ci sono pasti in busta studiati per l’attività outdoor; pratici e veloci anche se possono non incontrare il gusto di tutti e non sono sempre economici. Cerchiamo di riservare molta attenzione alla colazione e al pasto serale mangiando il più possibile i nostri cibi abituali. Per ciò che riguarda l’attrezzatura di campeggio, cerchiamo di scegliere la migliore che risponda soprattutto a due criteri: affidabilità e leggerezza, che andranno ricercate dal fornello alla tenda, al materassino su cui dormiamo, al sacco a pelo, eccetera. 




La buona riuscita di un trekking nautico dipende da numerosi fattori: l’organizzazione e lo studio teorico di ciò che potremmo incontrare dovranno essere il più possibile precisi e realistici. Sarà, nondimeno, importante avere una buona condizione fisica: senza per forza dover sostenere allenamenti da atleti, cercate di effettuare un minimo di preparazione specifica in kayak che generale; questo ci permetterà di divertirci maggiormente durante il nostro trekking nautico. Controlliamo che tutto il materiale sia in piena efficienza e che la strumentazione sia adeguata; utilizziamo sempre il buonsenso e non mettiamo mai in secondo piano la sicurezza. 



Foto degli Inuit del Lario.

lunedì 17 giugno 2013

LO ZAFFERANO, IL GABBIANO SCURO


Ordine Charadriifromes, famiglia Laridae, il suo nome scientifico è Larus fuscus. Con 52-64 cm di lunghezza corporea, zampe e becco gialli, è molto simile al Gabbiano reale mediterraneo, dal quale si distingue per la silhouette più sottile ed aggraziata e, negli adulti in estate, per il piumaggio nero sul dorso e sulle ali e l’assenza di macchie bianche sulla coda; in inverno il nero sbiadisce e striature grigie compaiono sul capo e sul collo. Più difficile la distinzione di specie nei giovani, che presentano becco nero, piumaggio nero-marrone con striature grigie su capo, petto e ventre. 



Nidifica in colonie su coste alte, costruendo il nido in cima alle falesie, o su scogli affioranti, ma scegliendo ambienti piuttosto accessibili, quali pianeggianti lande erbose, sia costiere che interne. Al di fuori della stagione riproduttiva occupa habitat costieri e pelagici, ma si trova anche all’interno, in prossimità di laghi, fiumi o canali; la sua dieta onnivora lo spinge a frequentare ambienti di ogni genere, incluse le discariche, dove spesso si alimentano interi stormi. Come gli altri gabbiani, la macchia rossa sul lato del becco ha una funzione legata alla comunicazione con la nidiata: i pulcini la picchiettano con il loro becco per indurre il genitore a rilasciare il cibo. 




Il suo areale si estende dall’Islanda agli Urali, con siti di nidificazione sia sulle coste che all’interno della Finlandia e in Russia settentrionale, e siti di svernamento distribuiti sulle coste atlantiche, dove si trovano popolazioni residenti, sulle coste mediterranee e in Africa. In Italia, dove è svernante regolare, frequenta principalmente le coste, ma anche i corpi d’acqua interni; in Lombardia lo si ritrova infatti lungo il corso occidentale del Po e nella porzione meridionale del Lago di Garda. L’intera popolazione è stimata tra le 210.000 e le 250.000 coppie, con un aumento demografico nella porzione occidentale del suo areale, per la diffusione della pesca commerciale e delle discariche e un calo nelle popolazioni orientali, in seguito al declino delle riserve di pesce. In Italia svernano circa 2.000 individui, tra cui alcune decine in Lombardia. 



lunedì 10 giugno 2013

LIBRI – CON I PIEDI NELL’ACQUA

Il poeta-cantautore Filippo Andreani, il giornalista-intervistatore Alessio Brunialti e Cecco Bellosi sono stati ospiti alla Libreria Feltrinelli di Como il 31.5.2013 per la presentazione del libro "CON I PIEDI NELL'ACQUA" di Cecco Bellosi. 




"Questa sera (31/05/13) alla Feltrinelli di Como, sono arrivato pochi minuti dopo le 18, la libreria era già piena di gente, i posti a sedere al completo, non rimane che stare in piedi tra gli scaffali di libri ad ascoltare Cecco che con cordiale simpatia racconta le memorie della sua terra, terra di acqua di Lago e di Laghèe, terra di monti e di confine, terra e memorie anche di noi tutti. Questa sera in libreria è presente una generazione che ha vissuto il decennio delle utopie e qui si specchia un poco, forse anche malinconicamente, guardandosi le rughe e negli occhi, c'è anche qualche giovane che ha sete di conoscenza e vuole capire, altri, meno giovani, della stessa generazione di Cecco, la generazione del immediato dopo guerra, c'è la gioia e l'ironia di Cecco che esprime sempre la voglia anzi la necessità di lottare per vivere, pur con una consapevole e lucida analisi dei tristi tempi di oggi, tempi ormai privati dal senso di identità e di appartenenza alla comunità. Ci si chiede perché, come è potuto accadere? Cecco racconta episodi di vita e della sua vita, Racconta di personaggi conosciuti durante gli anni di insegnamento ai corsi delle 150 ore, quando i suoi allievi erano gli operai delle Acciaierie Falk di Dongo ed era lui stesso ad imparare e capire il "sapere operaio", racconta di mitiche storie di contrabbando tra queste valli, di partigiani, racconta del femminismo delle donne di Colonno, confessa che il macellaio di Argegno non era altro che suo padre, ci racconta del poetico dialetto Tremezzino, di mitici cuochi di Argegno, di crotti e osterie vere, dei laghèe della Cavagnola, uno dei luoghi più "terribili" e misteriosi del lago, ci racconta anche dei profondi valori di questa gente spesso considerata "irregolare", come Cecco piace definire gli amici e se stesso. È un racconto intenso, aneddoti ricchi di significati narrati con disincanto e ironia che individua chiaramente gli antichi valori di lealtà e l'operosità propria dei laghèe. In questa giornata particolare (funerale laico di Franca Rame) Cecco ha parole anche per Lei, ci ricorda che Dario Fo e Franca Rame hanno soggiornato per alcuni anni nella loro casa di Cernobbio e ricorda che il figlio Jacopo, che allora frequentava la terza media della scuola di Cernobbio, fondò un giornalino di politica e fumetto chiamato "il sanpietrino", era l'alba del '68. "Con i piedi nell'acqua" deve essere un gran bel libro, lo acquisto, e ti ringrazio Cecco per la dedica che hai fatto per i miei figli. Grazie Cecco."


La presentazione del libro e la chiacchierata con Cecco è stata intervallata da alcuni brani del bravissimo giovane poeta cantautore Filippo Andreani. 

 

Sul retro di copertina, una considerazione di Davide Van Da Sfross.



Fotoritratto di Cecco Bellosi.

Testo di Marco EKOKAYAK Ferrario.
.

lunedì 3 giugno 2013

LAGHI LOMBARDI E PISTE CICLABILI: UN PERFETTO ACCORDO





La Regione Lombardia ha approvato il progetto Passaggio sull’Adda. Da Leonardo a Expo: circuiti e itinerari sostenibili oltre il 2015 sul bando asse 4 Expo 2015. L’Assessorato alla Mobilità e Trasporti e l’Assessorato al Turismo della Provincia di Lecco sin dalle prime fasi della progettazione hanno condiviso con il Parco Adda Nord, ente capofila, con la Provincia di Bergamo e gli altri Enti interessati l’idea di favorire la creazione di itinerari e percorsi lungo l’Adda, puntando così a migliorare la fruizione turistica del territorio anche in vista dell’Expo 2015. 




Il progetto approvato permetterà nel giro di 36 mesi la riqualificazione di alcuni tratti di piste ciclabili già esistenti, il completamento dei tratti mancanti, la valorizzazione di siti di interesse turistico, la realizzazione di iniziative di promozione per l’intero progetto lungo il tratto d’Adda da Lecco a Milano. A beneficiare del contributo del 40% dei costi degli interventi saranno lungo i nostri laghi: • Consorzio per la Gestione del Parco Adda Nord (201.499 euro) per coordinamento progetto. • Provincia di Lecco (260.000 euro) per la realizzazione del ponte ciclabile dell’Adda con la riqualificazione del ponte ferroviario dismesso che permetterà il collegamento tra Calolziocorte e Olginate • Comuni di Calolziocorte (120.800 euro) e di Olginate (79.678 euro) per il completamento dei percorsi ciclabili lungo l’Adda che permetteranno l’accesso al ponte stesso. 



• Comune di Airuno (86.735 euro) per il progetto Pedaladda, che permetterà il collegamento ciclabile tra il fiume Adda e il centro abitato. •Comune di Malgrate (418.195 euro) per il completamento degli interventi sul lungolago • Comune di Vercurago (99.200 euro) per la realizzazione del tratto di ciclabile fino al confine con Lecco e la riqualificazione ambientale della località Canneto. • Comune di Lecco (260.592 euro) per il completamento della pista ciclabile di Rivabella . • Ecomuseo Adda di Leonardo (24.000 euro) per Mappe di Comunità a Robbiate, Imbersago, Paderno d’Adda, Cornate, Trezzo, Villa d’Adda. 



Buona parte delle opere previste sono state completate in questo periodo oppure sono rese già fruibili in attesa di opere minori di completamento (fondo ciclo-pedonale) e di arredi urbani (cestini rifiuti, panchine, aree di sosta). In particolare è possibile percorrere gli anelli completi attorno ai laghi di Garlate ed Olginate. Passando da Malgrate il percorso si collega poi agli altri laghi Briantei di Oggiono, Pusiano, Alserio. 




La Ciclabile Lecco-Vercurago passa anche dalla nostra sede del CK90 (Canoa Kajak 90) in via Lungolago Aldo Moro. Il percorso ciclabile si estende poi in altre direzioni lungo l’Adda e il Naviglio Martesana fino a Milano e lungo l’Adda e il Canale Vacchelli fino a Cremona. 




Testo del Luis (Inuit del Lario) .