"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

LA PASSIONE PER IL KAYAK DA MARE, LA NATURA E GLI AMICI...



"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



lunedì 28 febbraio 2011

LIBRI - IL LARIOSAURO



Nel novembre del 1946, a meno di due anni dalla conclusione della Seconda Guerra Mondiale, una creatura misteriosa appare sul Lago di Como: il Lariosauro. I giornali dell'epoca si impadroniscono della vicenda che per molti giorni attira l'attenzione dell'opinione pubblica prima di scivolare nell'oblio dal quale riemerge attraverso le pagine di questo racconto. Ne “Il Lariosauro” si racconta l'epica lotta di Panàn, partigiano e operaio al Cotonificio Cantoni di Bellano, contro il mostro: un enorme pesce, un animale preistorico sopravvissuto negli abissi del lago o la reincarnazione di qualcuno o di qualcosa scomparso sulle rive del Lario nell’aprile del 1945?

Giovanni Galli è nato a Milano nel 1939 da una famiglia lariana le cui origini risalgono a un altro Giovanni, calzolaio in Dongo agli inizi dell'Ottocento. Ha vissuto per molti anni a Como, con frequenti soggiorni a Bellano dove il bisnonno Beniamino era un apprezzato fornaio. Da quando è andato in pensione divide il suo tempo tra Milano, Magreglio e le escursioni nelle regioni che gli sono più care: la Corsica, la Valle d'Aosta e - appunto - il Lario. E’ membro del Collegio Lombardo delle Guide Alpine come Accompagnatore di Media Montagna e socio accademico del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna.
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TITOLO: Il Lariosauro. Storia della creatura misteriosa riemersa nel 1946 dalle profondità del lago
AUTORE: Giovanni Galli
EDITORE: Actac Edizioni
176 pagine, EUR 14,00
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giovedì 24 febbraio 2011

CRETA KAYAK TOUR 2010 - LIBRERIA LIBERAMENTE DI OGGIONO (LC) 04 MARZO 2011

Vi segnaliamo l'interessante serata che gli amici di pagaia Mauro Ferro e Tatiana Cappucci terranno a Oggiono (LC) per parlarci del loro fantastico viaggio in kayak da mare a Creta.
Un'occasione da non perdere!!!
L'appuntamente è per Venerdì 4 MARZO, alle ore 20.30 presso la Libreria Liberamente di Oggiono (LC), in via G. Longoni, 27/29.
Di seguito la locandina della serata... Non mancate!!!


lunedì 21 febbraio 2011

IL MONDO POLARE ALLA DERIVA?



Se la banchisa del polo Nord, e soprattutto l’inlandsis della Groenlandia, dovessero sciogliersi, in tutto il mondo il livello degli oceani salirebbe di 5-7 metri. Interi paesi, situati appena sopra il livello del mare, come ad esempio il Bangladesh o le Maldive, sarebbero sommersi dalle acque.




Fortunatamente non siamo ancora a questo punto. Eppure ambientalisti e scienziati esprimono preoccupazione di fronte al già iniziato scioglimento dei ghiacci artici. L’acqua dolce, liberata dai ghiacciai dell’inlandsis, si riversa nell’acqua del mare, modificandone la salinità (la percentuale di sodio contenuta nell’acqua). Questo cambiamento sta già perturbando la vita di alcuni pesci quali i merluzzi, che sono numericamente in calo.




Il cambiamento sembra interessare anche la Corrente del Golfo, un’importante corrente marina responsabile del clima temperato nell’Europa occidentale. Secondo le leggi della fisica, il suo corretto funzionamento dipende infatti sia dalla temperatura delle sue acque sia dalla loro salinità. Qualunque squilibrio avrebbe gravi ripercussioni sul suo corso, anche se nessuno è oggi in grado di valutarle. In questo caso è probabile che il clima dei nostri paesi possa cambiare, con estati caldissime e inverni… polari!



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giovedì 17 febbraio 2011

IL LAGO DI COMO, L’ANTICO LARIO DEI ROMANI (PRIMA PARTE)



Il lago di Como, l’antico Lario dei Romani, è lungo 46 km, ha un’estensione di 145 kmq, una profondità massimo di 410 m e una larghezza variabile tra 4,3 km e 0,430 km. Su di esso soffiano i venti costanti Breva e Tivano. Intorno si susseguono aspre montagne e dolci colline, vallate strette e impervie ed altre ampie e miti, pianure fittamente abitate, piccoli borghi e città, paesi di lago e villaggi di montagna, torrenti impetuosi e il grande fiume Adda. Il territorio Lariano per la sua posizione sui grandi percorsi di collegamento tra l’Europa centrale e il mondo mediterraneo, è da sempre interessato da un intenso flusso di passaggio. Da questa sua posizione geografica ha tratto le ragioni di civiltà varia e profonda, che in ogni epoca ha saputo ricavare dal sapienza della propria gente e dai contatti con i popoli più diversi, gli stimoli alla creazione di affascinanti opere d’arte.




Il Lario spinge il suo vertice all’ingresso della Valchiavenna e della Valtellina, verso i passi innevati e famosi dello Spluga, del Maloja e dello Stelvio, secolari chiavi per i viaggi e i commerci verso la Renania e il Tirolo. Il lago stesso, insieme ad una complessa rete viaria costiera, sostanziata dalla Via Regia e dal Sentiero del Viandante (http://www.sentierodelviandante.it/), era in antichità strada di traffico ricca di tanti approdi: essi originarono paesi ancora oggi guardati da torri e castelli che rimandano alla validità strategica di un percorso continuamente conteso. La scoperta del lago fu innanzitutto dei mercanti e dei barcaioli medioevali, poi degli eserciti che ne tentarono il controllo: inutilmente i Veneziani, efficacemente gli Spagnoli, che vi vollero due piazzeforti, a Lecco contro la Serenissima e a Colico, con il Forte Fuentes, di fronte alle leghe svizzere.


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lunedì 14 febbraio 2011

LA TIMONATA



Non tutti i kayak da mare sono forniti di timone (accessorio che a nostro giudizio non serve quando si acquisisce la tecnica del “dare pancia”): possiamo però utilizzare la pagaia per ottenere un effetto simile. La timonata è un colpo di rotazione molto semplice, ma con un sorprendente gamma di applicazioni.





Può essere suddiviso in due momenti: la fase di chiusura, in cui la pala si muove dalla zona ore quattro a quella di ore sei, e la fase di apertura, che riporta la pagaia dalla zona ore sei a quella ore quattro. Nella fase di apertura, la pala lavora perpendicolarmente al piano dell’acqua utilizzando il dorso, mentre in quella di chiusura è il cucchiaio che, variando l’angolo di incidenza, crea attrito. Tale angolo varia a seconda della situazione: quando il kayak è fermo il cucchiaio è rivolto verso la prua, quando invece è in movimento si orienta in direzione opposta.





Le applicazioni della timonata sono molteplici. Spesso si utilizza per mantenere la direzione mentre si effettua un traghetto oppure durante manovre in acqua mossa (per esempio in caso di surf sull’onda).



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giovedì 10 febbraio 2011

LIBRI - METEOROLOGIA


Una guida completa indispensabile per entrare nel mondo complesso della meteorologia e comprendere i fenomeni e i meccanismi climatici, dalle nubi al vento, dai lampi all'arcobaleno, dal "buco nell'ozono" all'effetto serra. 57 schede dedicate ai fenomeni climatici uno per uno. I mutamenti climatici. Gli adattamenti al clima. Come prevedere il tempo che farà. Non un è testo tecnico, ma fornisce delle ottime basi. Si ripercorre la storia della meteorologia e si cercano di descrivere i vari eventi ad essa associati. Tanti i temi trattati: dalla spiegazione delle previsioni stagionali, alla costruzione di una stazione meteo casalinga. Ci sono anche molte notizie curiose che vi lasceranno a bocca aperta! Un testo davvero completo che consiglio soprattutto ai neofiti. Secondo la mia opinione questo libro dovrebbe essere utilizzato nelle scuole per la sua chiarezza e per l'interesse che può suscitare.
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TITOLO: Metereologia
AUTORE: W. J. Burroughs, B. Crowder, T. Robertson, E. Vallier, R Whitaker
CURATORE: Mercalli Luca
EDITORE: De Agostini - collana I libri della natura
288 pagine.
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Foto di Marco "Eko" Ferrario: "L'arrivo delle nubi da neve sopra il lago di Garlate".
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lunedì 7 febbraio 2011

IL TARABUSINO, UN AIRONE IN MINIATURA


E’ il più piccolo degli aironi europei. Appartiene all’ordine Ciconiiformes, famiglia Ardeidae e il suo nome scientifico è Ixobrychus minutus. I sessi sono differenziati: maschio con capo, dorso e coda neri, corpo e collo nocciola, ali nere con due grosse macchie nocciola. Femmina simile ma con colori meno contrastanti e con strisce scure longitudinali sul collo. In volo, solitamente radente gli specchi d’acqua, appare evidente il contrasto nel piumaggio.




Solitario e territoriale, nidifica in canneti in zone umide, anche di piccole dimensioni come ex cave o margini di canali e fossi. Il nido viene costruito tra le canne o su piccoli cespugli, in genere a meno di un metro dal suolo. La dieta è costituita per la maggior parte da insetti, pesci e anfibi che vengono catturati sul terreno tra il fitto della vegetazione o sul pelo dell’acqua. Quando si sente minacciato assume posizione eretta con collo disteso e becco all’insù imitando così le canne palustri tra le quali si rifugia. Il comportamento mimetico di difesa tra le canne è talmente istintivo che viene attuato anche quando il Tarabusino si trova allo scoperto. Così può capitare che i soggetti catturati e inanellati a scopo scientifico, una volta rilasciati, non volino immediatamente ma si fermino in atteggiamento perfettamente mimetico in mezzo al nulla.




Migratore totale, trascorre l’inverno in Africa a sud del Sahara. E’ presente in gran parte dell’Europa dal Mediterraneo alla Scandinavia. In Italia nidifica in maniera diffusa, ma la maggior parte della popolazione è concentrata nella Pianura Padana e nelle zone umide costiere dell’alto Adriatico. In numero di coppie nidificanti in Europa è calcolato in 35.000 circa (forse altre 20.000 in Russia). Rispetto agli altri aironi, di cui si hanno conteggi precisi dei nidi delle colonie, il numero delle coppie nidificanti in Italia è solo stimato. In Lombardia nidificano circa 200 delle 2000 coppie ipotizzate. A causa della rarefazione e delle trasformazioni dell’habitat riproduttivo, la popolazione europea appare in declino e la specie rientra tra quelle considerate vulnerabili.



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giovedì 3 febbraio 2011

QAPIRANGAJUQ: INUIT LA CONOSCENZA E CAMBIAMENTO CLIMATICO


Il 23 Ottobre 2010, al Festival cinematografico “imagineNATIVE 2010” di Toronto (Canada),
c’è stata la prima mondiale del nuovo documentario dell'Isuma Produtions:

"Qapirangajuq: Inuit la conoscenza e cambiamento climatico."

Il regista Zacharias Kunuk (Atanarjuat The Fast Runner) e il ricercatore e regista Dr. Ian Mauro (Seeds of Change) hanno documentato le esperienze e le conoscenze della comunità Inuit in materia di cambiamento climatico. Gli Inuit sono gli esperti nelle loro terre e della fauna selvatica che vi vive, il film rende evidente che il cambiamento climatico è un problema dei diritti umani riguardanti la cultura indigena. Grazie al racconto di anziani cacciatori Inuit, il film esplora i cambiamenti sociali ed ecologici dovuti al riscaldamento dell'Artico. Il film aiuta ad apprezzare la cultura Inuit e la competenza per quanto riguarda i cambiamenti ambientali e le modalità indigene di adattarsi ad esso. Questo nuovo documentario, della durata di 54 minuti, è il primo film in lingua Inuktitut sul tema.
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Il documentario lo potete vedere interamente in streaming al link riportato di seguito, o se preferite potete scaricarlo e fare una donazione.



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